martedì 5 ottobre 2010

Donne (bionde) in ritardo

Lo scirocco mi devasta. Passo le mie giornate fluttuando e apiccicandomi in ogni dove. Non riesco a concentrarmi su nulla che non sia l'insulto migliore per chi fluttua, anche lui in balia dello scirocco, nel traffico. Mi ci vorrebbe una vacanza. Una meta lontana. Esotica. Secca. Dove i miei capelli siano bagnati esclusivamente a causa di immersioni in prossimità della barriera corallina. Girovago su Internet, come una falena attorno alla lampadina. Guardo foto azzurre. Foto azzurre e bianche. E mentre il mio encefalogramma si avvicina pericolosamente alla morte apparente, mi imbatto in una notizia curiosa. Alle Maldive, una società lituana che si chiama Olialia ha aperto un nuovo resort di lusso. E chissenefrega. Ma no, aspettate. La società è guidata da tre donne. E chissenefrega. Bionde. Che dichiarano che la Lituania non sarà più conosciuta soltanto per il basket e l'ambra, ma anche per il maggior numero di donne bionde in uno stesso territorio. Il resort, Olialia Paradise, sarà gestito da sole bionde, e bionde saranno le donne che fanno parte del personale. Per sfatare il mito che quel colore di capelli sia indice di stupidità. Questo è il plus di prodotto. Quando si fa notare alla portavoce dell'agenzia che il criterio di assunzione basato su caratteristiche fisiche può essere criticato come discriminante, lei risponde serafica che l'evidenza è dalla loro parte, perché hanno notato che quando c'è qualche mora che lavora con loro, alla fine si fa bionda.
Cioè, noi stiamo qui a discutere sulle donne, sulle pari opportunità, sui luoghi comuni, sulla giustizia. C'è gente che sta organizzando gruppi di pressione, che si interroga sul futuro. E poi? Scopriamo che tre donne ricoprono posizioni di vertice in una società, ma invece di lanciare un messaggio positivo sulla capacità imprenditoriale femminile, decidono di fare l'opposto, confermando tutto quello che si dice sulle donne. E sulle bionde. Che poi, francamente, questa storia che le bionde sono stupide non la sentivo da almeno vent'anni. Probabilmente l'operazione ha un senso economico ben preciso. Pensate all'appeal di un pacchetto turistico dove si garantisce la presenza di donne bionde. All'appeal sul turista maschio, chiaramente. Perché la turista donna, a meno che non sia omosessuale, difficilmente troverà allettante la proposta. Se non altro per una sorta di ansia da prestazione. In realtà le organizzatrici prevedono anche un centro di bellezza rivolto proprio alle donne. Si chiama "Pretty woman". Geniale. Forse al marketing non lavorava una bionda intelligente. Perché se ci fosse stata, avrebbe quantomeno fatto notare che Pretty woman era una prostituta.
Che tristezza. Mi pare che il cammino verso le pari opportunità sia lastricato di molti più ostacoli di quanti ne immaginassi. E l'ostacolo più pericoloso è rappresentato proprio dalle donne stesse, che fanno fatica ad affrontare seriamente e consapevolmente il problema.
Per continuare sulla scia del luogo comune allora, per ripicca chiudo la pagina delle Maldive e apro quella della Jamaica.

6 commenti:

  1. Proprio da pensieri provocati da questo blog era invasa oggi la mia mente....ovvero che esistono diverse trappole illusorie sulla libertà delle donne ed oltre al mito della maternità e dei ruoli imposti mi preoccupa altrettanto quello delle barbie e veline che circolano non solo in televisione ma in ogni luogo frequentato. Non mi preoccupano perchè penso che tutte dovremmo andare in giro vestite sciattamente perchè è la mente quello che conta, quando pesavo 10 chili in meno anch'io talvolta osavo, e tutt'ora cerco di curare la mia persona ma la cosa malefica delle barbie e delle veline è che loro sono convinte di aver avuto successo, che darla in giro come fosse un regalo e sopratutto, in cambio di fare la figura di una babbuina muta in televisione, è qualcosa di liberale e appagante, e sono anche preoccupata dalle 14enni che quando pensano al futuro si immaginano come queste. Ma come possono crescere i ragazzi e i bambini guardando queste tipe?che pensiero si creeranno delle donne?o che stanno a cucinare a casa ed accudire figli e/o che sono z*****e che stanno mezze nude in giro o in tv....non so sono perplessa e mi rendo conto che noi donne siamo trattate da oggetti e che il nostro caro pres. della repubblica lancia in c ontinuazione messaggi del tipo le donne servono solo a...avete per caso visto "draquila" della Guzzanti, adirittura le vecchiette si compiaciono che lui vada con le mignotte e che non sia gay...Benedetta perchè non fondi un partito (lo so che non lo faresti mai, ma ce ne sarebbe bisogno di brava gente la....)?????

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  2. Speriamo che nessun altro oltre a te abbia letto la notizia... Altrimenti prevedo un proliferare di restort gestiti da bionde anche qui, perché il tipo piace (vedi la D'Addario e una certa Noemi)...
    E qui mi fermo...

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  3. Mi stavo apprestando a stirare una montagna di roba,e mi son detta spetta che passo da Benedetta. E ho fatto bene, perché almeno mi hai fatto ridere un po'!
    Grandiosa veramente la scelta del nome del centro benessere, per tacer dell'iniziativa.
    L'inverno scorso sono stata in Thailandia e anche se l'osservatorio era sicuramente molto limitato e particolare sono riuscita ad osservare molto da vicino le giovani donne dell'Est (l'albergo ne era pieno). La cosa che detesto di più è che, pur essendo delle donne colte, capaci ad esempio di intrattenere fluenti conversazioni nelle lingue più disparate, alla fine scelgono di far passare tutto attraverso la seduzione e la fisicità. E quando vedo queste cose, veramente, mi viene il prurito alle mani.
    Vabbè torno alla mia montagna di roba da stirare. Chissà come stirano le lituane ... forse in négligé o guêpière

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  4. Noto con piacere che lo scirocco aizza anche voi :)
    Brave.
    Sul motivo per cui molte donne scelgano la strada della seduzione (chiamiamola così, che fa più elegante), ci sarebbe da indagare. E forse indagherò. Nel frattempo, è motivo di immenso orgoglio il fatto che qualcuna posticipi la stirata per leggere un blog sulle pari opportunità :) Io posticipo da tanto tempo. Forse anni. Quando non ho più niente di stirato da mettermi, faccio direttamente shopping.
    @ Paolina: ti sei censurata tu nel secondo commento, o sono gli effetti della legge bavaglio?

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  5. no...l'ho tolto io, era il link di una canzone di Caterina Caselli,ma dovevo inserirlo in una mail ed era scivolato qui...eheh la mia distrazione...

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  6. A proposito di veline and co. penso conosciate già questo blog. Era stato pubblicato anche un video molto interessante sullo stesso tema, forse c'è il link nel blog stesso.
    http://www.ilcorpodelledonne.net/

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