giovedì 11 novembre 2010

"Amore, è per te"

Ero contraria a scrivere di donne e pubblicità. Perché il discorso è complesso, perché poi si generano dibattiti scontati, perché è troppo facile e perché poi rischio di fare la saccente. Ma l'annuncio della Nikon con l'aspirapolvere la faceva troppo sporca, e ho fatto uno strappo alla regola. Adesso però, come quando dici "Prendo solo un cucchiaino di Nutella e poi basta" e poi non riesci più a smettere, mi è venuta voglia di scriverne ancora.
Giustamente Sabri mi segnala uno spot che ha generato inquietudine tra molte donne. Si inserisce in quella letteratura storica dei prodotti per la casa, in cui una donna ci spiega come la sua vita sia cambiata con l'arrivo del nuovo prodotto igienizzante. Ed è sbalordita di come in un attimo, quando meno te lo aspetti, le cose possano cambiare così tanto. Questa donna pare domandarsi "Ma come ho fatto a vivere in questo cesso per così tanti anni?" E in effetti non possiamo che darle ragione, osservando le incrostazioni che ci mostra con ingiustificata nonchalance. Sono stratificazioni millenarie di composti organici (e a questo punto anche fossili), che ricoprono parti intere della casa. E quando non le ricoprono, SI ANNIDANO. Lo sporco si annida. I germi si annidano. Si annidano gli acari, le pulci, le zecce. Tu sei lì che lavi, che strofini, che scartavetri, ma non serve a niente, perché qualche micron di sporco, qualche particella infinitesimale, qualche neutrino scampato al big bang ci sarà sempre. Ed è inutile che spruzzi, che detergi, che radi al suolo col napalm. I germi esisteranno fintanto che esisterà la pubblicità.



Insomma, questa donna ha probabilmente finito di spolverare tutta la casa e si gode un film con il suo fidanzato/compagno/marito. Suonano alla porta. Stranamente si alza lui: "Amore, è per te" E chi si ritrova la signora davanti alla porta? Una palla di polvere antropomorfizzata con tanto di trolley al seguito, del tutto intenzionata a ristabilirsi a casa sua. Questo non può che gettare la povera infelice (e noi con lei) nella disperazione più totale. Perché è dura fare i conti con la consapevolezza che "la polvere ritorna sempre". Insomma, questa palla grigia si sistema sul tavolino davanti alla TV, costringendo il pover'uomo a sporgersi di lato per continuare a vedere il film, mentre la donna ha una nuova missione da compiere. Riuscirà la nostra eroina a riportare la pace in famiglia, cacciando il nemico? Per fortuna lo spot ha un lieto fine: esiste un prodotto miracoloso che manderà via la polvere per sempre e tutti vivranno felici e contenti. Questa pubblicità ha diversi risvolti inquietanti. Cercherò di non fare la maestrina parlandovi dell'assoluta mancanza di creatività dell'agenzia che l'ha prodotta. O della demenza dell'azienda che ha approvato (e forse suggerito) questa versione moderna di Blob-il fluido che uccide. Mi concentrerò solo su quegli aspetti che mi inchiodano al divano come quando vedevo il semaforo di Twin Peaks che ondeggiava al vento, o come quando atterrava l'astronave dei Visitors accompagnata da quella terrificante colonna sonora. Intanto, se entrasse in casa mia un cumulo di polvere animato con valigia, come minimo griderei come un'aquila: "MA SEI DEFICIENTE A FARLO ENTRARE???" Dopodiché, probabilmente, mi farei ricoverare al centro di igiene mentale. L'altro aspetto che mi atterrisce, è la pretesa di questo spot di far rientrare in una normale scenetta familiare il fatto che un uomo possa starsene comodamente seduto in divano (oltretutto infastidito), mentre la donna deve combattere contro Alien. Terzo elemento: i protagonisti avranno sì e no venticinque anni. Questa, a dire la verità, è stata la cosa che più mi ha turbata. E anche indignata. Perché possiamo pure accettare (non lo faremo mai) che una coppia di sessantenni abbiano di questi comportamenti. E se la pubblicità ce li mostrasse così, potremmo pure dare la giustificazione che in fondo, nella maggior parte dei casi, corrispondono alla realtà. Ma siccome i sessantenni in video vengono male, allora ci hanno messo due attori che sembrano usciti dalla casa del Grande Fratello. Ma allora non mi sta più bene la scenetta che mi propongono. Voglio dire: spogliatevi nella doccia, fate sesso sotto le lenzuola illuminate dalla luce verde delle telecamere a infrarossi, ballate la lambada. E poi, pulite la casa. Ma INSIEME.
Visto? Bastava così poco per rendere realistico uno spot.

C'è poi una sorta di sequel, anche se involontario. La donna, diventata più grande, gioca a fare la manager d'azienda dialogando con uno scopettino. La poveretta ormai è esaurita, è evidente. Dopo essersi vista arrivare a casa una palla di polvere semovente non si è più ripresa. E allora eccola licenziare in tronco il suo scopettino per il suo basso rendimento sul lavoro. Non possiamo che intenerirci di fronte a questa scena, perché sappiamo bene che quella donna non diventerà mai manager d'azienda. Vi lascio con questo finale malinconico:


9 commenti:

  1. SEI MITICAAAAAA....NON MI STACCHERO PIU DA TE ;O)...NN SONO RIUSCITA A SCRIVERTI ABBI PAZIENZA LO FARO DOMANI MATTINA...NOTTE CARA

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  2. Concordo con Mamma Papera. Benedetta sei grande!
    Ti fornisco uno spunto se vuoi aggiungere a questi 2 video un terzo che mi sembra in sintonia. L'hai visto quello che mostra una carrellata di tutti i prodotti Vileda e una voce (maschile) che dice "dedicati alle donne"??
    Alle donne sì, come se fosse normale che un uomo non sappia nemmeno cosa sia un mocio o un panno-spugna, come se fosse scontato che le pulizie sono territorio esclusivamente femminile. E sono così gentili da dedicarci tutti questi prodotti per renderci felici. Perché, esiste altra felicità per noi se non fargli trovare la casa perfettamente pulita? Che carini!!!

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  3. Forse sembrera' eccessivo ma io trovo di cattivo gusto anche il calendario di BENEFIC(I)ENZA (notare che non sanno neanche scrivere bene in italiano) delle hostess della RyanAir. Certo ognuno ha diritto a fare i calendari che vuole ma per par condicio la compagnia il prossimo anno ci potrebbe mettere i maschietti. Ma poi non venderebbero!

    http://www.ryanair.com/it/novita/100000-euro-in-palio-in-beneficienza-per-il-calendario-ryanair

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  4. Concordo anche io, però a me fa tanto ridere Polvero (si chiama così e vive in un mondo tutto suo che potete fare vostro qui: http://www.desiderimagazine.it/swiffer/swiffer.aspx, dall'applicazione iPhone, allo sfondo desktop, alle icone msn etc etc etc).

    Ora vado. C'è un immenso campo fiorito di nuovi swiffer "alla fresca fraganza di rugiada mattutina" in cui voglio tuffarmi, organizzare un picnic, e poi stendermi e leggere un libro, magari Piccole donne.

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  5. mio marito appena l'ha vista ha detto: "ma questa pubblicità è maschilista!!"

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  6. ti ho scoperta ieri, e ora sono indecisa se gioire o rammaricarmi del fatto di aver lanciato il televisore in discarica tre anni fa (l'eventuale rammarico sarebbe dovuto all'impossibilità di godere di tali capolavori di demenza che sono certe pubblicità). di sicuro, gioisco per aver scoperto questo blog! :)

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  7. No no, gioisci anche per il televisore!

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  8. Ciao benedetta, è un po' di tempo che ti leggo con divertimento, e questa volta devo proprio cominicarti che sì, la realtà supera la fantasia malata dei pubblicitari: quando una mia carissima amica ed il suo fidanzato storico andarono finalmente a vivere insieme, la mamma di lui si precipitò munita di una confezione di pezze-raccogli-polvere di una nota ditta, offrendola in gentile presente… a lei, “naturalmente” , senza pensare che la ragazza aveva sempre vissuto da sola dalla maggiore età (fuori sede) e quindi forse sapeva che era necessario eliminare la polvere, mentre chi poteva non saperlo, forse, era il ragazzo, vissuto fino ad allora in casa dei genitori… Situazione attuale: i due si dividono equamente e paritariamente le incombenze domestiche. Dove non può la pubblicità sessista, e lo stereotipo culturale da essa rinforzato, può l’autoeducazione. Speriamo nei trentenni e nelle trentenni consapevoli....

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  9. La madre sarà inorridita sapendo che il figlio è ridotto in schiavitù :)

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